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La Storia

Il Palazzo dei Giureconsulti è uno degli elementi fondamentali della Piazza dei Mercanti, centro topografico della Milano medievale e cuore delle attività economiche e sociali di quei tempi

La costruzione della Piazza dei Mercanti fu decisa nel 1228, quando il Consiglio Generale del Comune decretò l'istituzione di un nuovo Broletto, centro di scambi commerciali e sede di uffici amministrativi.

Il Palazzo dei Giureconsulti fu voluto e finanziato da Giovanni Angelo Medici, nobile di origini milanesi salito al soglio pontificio con il nome di Papa Pio IV. L'edificio era destinato ad accogliere il collegio dei Nobili Dottori, istituto che formava le figure amministrative dello stato: senatori, giudici e capitani di giustizia.

La costruzione del Palazzo dei Giureconsulti iniziò nel 1562, su progetto di Vincenzo Seregni e si sviluppava attorno alla torre civica del Broletto. In origine il fronte in lunghezza del Palazzo, scandito dall'armonia rinascimentale delle doppie colonne del porticato, chiudeva interamente uno dei quattro lati che formano la Piazza dei Mercanti.

In questo quadrilatero per quasi sei secoli - dal Duecento al Settecento - Milano ebbe il suo centro di riferimento per gli scambi commerciali e le istituzioni comunali.

Inaugurato nel 1654, nel pieno della dominazione spagnola, l'edificio ospitò fino all'epoca napoleonica il Collegio dei Nobili Dottori.

La storia dell'antico collegio nobiliare si concluse l'8 luglio 1797 a seguito della rivoluzione francese e alla calata delle truppe napoleoniche in Italia. La costituzione repubblicana decretava che tutte le istituzioni professionali e artigianali fossero sciolte. La normativa fu immediatamente applicata al collegio dei Giureconsulti, che fu cosi soppresso in quanto strumento storico del potere nobiliare e fonte di magistrature.

Nel 1809 la Camera dei Mercanti acquistò la sala situata a ovest e inaugurò la prima Borsa Valori di Milano.
La rapida evoluzione degli scambi borsistici rese necessario un ampliamento del salone, occupando parte del porticato.

Tra il 1872 ed il 1876 il Palazzo dei Giureconsulti subì pesanti modifiche strutturali in seguito alla costruzione di via Carlo Alberto. In questo periodo fu installato il telegrafo, mentre al primo piano trovarono sede gli uffici della Banca Popolare di Milano.

Borsa e telegrafo convissero per pochi anni: nel 1901 infatti fu ultimata la sede della Borsa Valori in Piazza Cordusio.

Trasferita la Borsa, il comune iniziò a preoccuparsi per le sorti del Palazzo ai Giureconsulti, ormai privo di una propria connotazione d'uso unitaria.

Nel 1911 la Camera di Commercio acquistò l'intero palazzo per farne la propria sede. L'anno successivo il Palazzo fu ristrutturato e nel 1914 furono inaugurati i nuovi uffici camerali.

La seconda guerra mondiale lasciò il segno su Palazzo ai Giureconsulti, che fu gravemente danneggiato da un bombardamento aereo nel 1943.
Nel dopoguerra la parte danneggiata dell'edificio fu ricostruita e l'attività della Camera di Commercio continuò all'interno del palazzo fino al 1957, quando, per esigenze di spazi, si decise il trasferimento della sede nell'edificio di via Meravigli.

Nel 1985 gli architetti Mezzanotte e Menghi iniziarono i lavori di restauro di Palazzo ai Giureconsulti. I lavori si conclusero nel 1991 e resero l'edificio una struttura attrezzata ad accogliere convegni, mostre e conferenze.
Fu proprio al termine dei restauri che il palazzo prese definitivamente il nome Palazzo Affari ai Giureconsulti.